VIAJE AL INTERIOR DE LA TIERRA
Spedizione scientifica giapponese: perforerà il fondo del mare
Viaggio al centro della Terra, con una nave
Due gli obiettivi: trovare gli elementi per scoprire l'origine del pianeta e attivare un sistema per prevedere i terremoti STRUMENTI
La prua della nave giapponese Chikyu
TOKYO - Il sogno di Jules Verne di conoscere l'origine della vita terrena attraverso un «viaggio al Centro della terra» non sarà più solo la trama di un celebre romanzo dello scrittore francese ma diventerà molto presto realtà: una nave d'esplorazione giapponese, la «Chikyu», è salpata lunedì da Tokyo per effettuare il mitico viaggio, cercando di scoprire i segreti della vita del nostro pianeta
MISSIONE - La nave da esplorazione giapponese, che da un punto di vista tecnologico è avanzatissima e non ha eguali in questo campo, dovrà perforare in profondità il fondo del mare per sette chilometri: una volta effettuato lo scavo porterà in superfice un cilindro lungo un metro e mezzo e largo 15 centimetri che dovrebbe contenere un campione della sostanza che ha dato origine alla Terra. Secondo una teoria scientifica molto accreditata la vita avrebbe avuto origine sotto la crosta terrestre a temperature molto diverse da quelle a cui siamo abituati. L'energia che provocò le prime forme di vita potrebbe essere stata geotermale e non solare.
SISTEMA PER LA PREVISIONE DEI TERREMOTI - La missione porterà avanti anche ricerche sull'origine dei terremoti. Infatti saranno lasciati dei sensori sotto la crosta terrestre e gli scienziati pensano che con questi sarà possibile prevedere le oscillazioni delle falde sottoterra: gli studiosi che viaggiano sulla Chinyu affermano che i sensori saranno «il primo effettivo sistema di previsione di terromoti» e con questi potranno dare l'allarme ai cittadini giapponesi e del Sudest asiatico prima che un sisma provochi morti e feriti. Il progetto, oltre ad essere molto ambizioso, è anche molto caro: solo la nave è costata quasi 500 milioni di euro e la trivellazione della superfice terrestre costerà 70 milioni di euro all'anno: gli scavi saranno effettuati a 200 km di distanza dalla costa di Nagoya a una profondità di circa 2500 metri.
I FINANZIAMENTI - Sebbene il progetto internazionale abbia ricevuto la partecipazione finanziaria degli Usa, della Corea del Sud, di molti paesi Europei e della Cina, è guidato dalla «Agenzia Giapponese per la scienza e la tecnologia marina terrestre» ed è stata finanziato soprattutto attraverso fondi pubblici giapponesi.
L'immenso costo dell'operazione è giustificato dal fatto che uno dei fini della missione è scoprire l'origine dei terremoti, uno dei problemi geologici che assilla maggiormente il territorio nipponico.
Resta la convinzione. però, che lo scopo principale e più affascinante rimanga quello di scoprire l'origine della vita: «Il ventesimo secolo è stato il periodo in cui si è scoperto tanto sull'Universo, si è esplorato il sistema solare e l'uomo è arrivato sulla Luna» ha affermato Asahiko Taira, il direttore generale del progetto. «Sono stati fatti grandi passi avanti grazie alle scoperte del Big Ben e della natura atomica. Ma la vera sfida del XXI secolo è scoprire da dove la vita è arrivata e quale è la sua più antica origine».
Francesco Tortora
16 gennaio 2006
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